{"id":1085,"date":"2017-12-18T09:06:00","date_gmt":"2017-12-18T09:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/?page_id=1085"},"modified":"2018-03-20T14:01:18","modified_gmt":"2018-03-20T14:01:18","slug":"guardia-unisola-linguistica-occitana","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/guardia-unisola-linguistica-occitana\/","title":{"rendered":"Guardia: un\u2019isola linguistica occitana"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-1085\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-1085-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-1085-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1085-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_black-studio-tinymce widget_black_studio_tinymce panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"textwidget\"><h4 class=\"short accent-color\">Guardia<\/h4>\n<h1>Guardia Piemontese, Un'isola linguistica occitana<\/h1>\n<p>Guardia Piemontese<br \/>\nLa lingua \u00e8 un fatto sociale ed essa contribuisce in maniera non indifferente all\u2019identificazione di una comunit\u00e0. Perci\u00f2 l\u2019occitano parlato a Guardia Piemontese contribuisce a distinguere la sua comunit\u00e0 rispetto al contesto circostante in cui \u00e8 parlata la lingua italiana e un po\u2019 il dialetto calabrese.<br \/>\nCi\u00f2 per\u00f2 non significa che a Guardia non sia in uso il dialetto e ovviamente l\u2019Italiano (come mai potrebbe ai giorni nostri?), ma pi\u00f9 semplicemente gli abitanti sono soliti utilizzare lingue diverse in base ai contesti.<br \/>\nQuesta realt\u00e0 risulta essere tanto semplice quanto complessa.<\/p>\n<p>Guardia \u00e8 stata fondata dai valdesi che parlavano la lingua occitana, molto diffusa in epoca medievale. Provenendo dal Piemonte (e ancor prima dalla Francia) i valdesi avevano anche una cultura, una religione e tradizioni diverse rispetto al popolo calabrese e ci\u00f2 contribu\u00ec nei secoli al mantenimento della lingua almeno tra le mura del paese. La lingua \u00e8 infatti un fattore identitario.<br \/>\nOvviamente i suoi abitanti non potevano non entrare in contatto anche con le comunit\u00e0 calabresi parlanti il <em>volgare<\/em> locale e cos\u00ec inevitabilmente alcuni termini sono entrati a far parte del vocabolario Guardiolo (magari adattati nella pronuncia) cosicch\u00e9 nel tempo il Guardiolo si differenzi\u00f2 anche rispetto all\u2019occitano originale parlato dai valdesi delle valli in Piemonte.<\/p>\n<p>\u00c8 un fatto naturale, qualsiasi lingua non resta mai immuta nel tempo, specialmente quando essa viene in contatto con altre lingue. Anzi, deve sorprendere come il Guardiolo (parlato da una piccolissima comunit\u00e0) abbia resistito per cos\u00ec tanti secoli.<br \/>\nProviamo a descrivere ora in modo pi\u00f9 preciso la situazione sociolinguistica di Guardia, suddividendo gli abitanti in tre gruppi in base all\u2019et\u00e0.<br \/>\nIl primo \u00e8 composto da persone di et\u00e0 adulta (dai 60 anni in su) le quali sono nate in un periodo meno mediatico di oggi, molti di loro, specialmente gli over 70 hanno frequentato poco (o nulla) le scuole e hanno avuto anche meno contatti con le realt\u00e0 esterne (ad eccezione di chi emigr\u00f2). Essi, come li definisce la linguista Irene Micari, possono essere considerati <strong><em>gli Alfieri<\/em><\/strong> della lingua guardiola perch\u00e9 la struttura morfosintattica e la struttura fonetica del loro linguaggio non sembrano risentire dell\u2019influenza dell\u2019Italiano e del dialetto calabrese.<\/p>\n<p>Un po\u2019 diversa la situazione dei guardioli che hanno una et\u00e0 tra 30 e i 60 anni, tutti loro hanno frequentato le scuole e sono nati e cresciuti, specialmente i pi\u00f9 giovani, in un contesto moderno e massmediatico. Svolgono quasi tutti dei lavori che li portano fuori le \u201cmura\u201d del paese e da sempre utilizzano lingue diverse in momenti e occasioni diverse. Utilizzano prevalentemente l\u2019occitano in famiglia e nel paese, misto a parole in dialetto calabrese o italiane, l\u2019italiano sul posto di lavoro, mentre ricorrono pi\u00f9 spesso al dialetto calabrese in contesti informali fuori dal paese. Questo gruppo possiede una buona padronanza della lingua guardiola, anche se non \u00e8 raro che alcuni termini pi\u00f9 arcaici vengano sostituiti con parole prese in prestito dal dialetto calabro.<br \/>\nIl terzo e ultimo gruppo \u00e8 quello dei pi\u00f9 giovani in cui si assiste alla maggiore erosine della lingua a favore dell\u2019italiano. Gli appartenenti a questo gruppo presi nel loro insieme si caratterizzano per essere dei <em>parlanti imperfetti <\/em>o <em>semi \u2013 speaker <\/em>come li definisce Irene Micari. Ma del resto \u00e8 anche naturale che le fasce pi\u00f9 giovani, nate in un\u2019epoca totalmente mediatica e con un grado di apertura sul mondo maggiore rispetto alle generazioni precedenti, scelgano di utilizzare la lingua che favorisce maggiormente le relazioni con l\u2019esterno. L\u2019italiano. Se cos\u00ec non fosse, ancora oggi vedremmo un paese chiuso e incapace di relazionarsi con la realt\u00e0 non solo circostante ma nazionale e internazionale. Anzi, \u00e8 proprio grazie a questa apertura verso il mondo esterno che il patrimonio linguistico di Guardia \u00e8 stato riscoperto e viene oggi tutelato e salvaguardato.<\/p>\n<p class=\"lead\"><a href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/il-museo\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-494 size-medium\" src=\"http:\/\/preview.imithemes.com\/vestige-wp-data\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/600x300-300x150.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/600x300-300x150.png 300w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/600x300.png 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><a class=\"btn btn-primary\" href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/il-museo\/\" target=\"_self\" >Scopri il Museo Valdese<\/a><\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-1085-0-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1085-0-1-0\" class=\"so-panel widget widget_spacer-widget panel-first-child\" data-index=\"1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-spacer-widget so-widget-spacer-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"clearfix\" style=\"height:25px\"><\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1085-0-1-1\" class=\"so-panel widget widget_testimonials-widget\" data-index=\"2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-testimonials-widget so-widget-testimonials-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"carousel-wrapper\">\n    <div class=\"row\">\n        <ul class=\"owl-carousel carousel-fw\" id=\"testimonials-slider\" data-columns=\"1\" data-autoplay=\"\" data-pagination=\"no\" data-arrows=\"yes\" data-single-item=\"no\" data-items-desktop=\"1\" data-items-desktop-small=\"2\" data-items-tablet=\"2\" data-items-mobile=\"1\"  data-rtl=\"ltr\" >\n\n\n\t\t\t            <li class=\"item\">\n                  <blockquote>\n                      <p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0 Quando vi perseguitano in una citt\u00e0,<br \/>\nfuggite in un&#8217;altra<\/em><\/p>\n                      <cite>Ges\u00f9 ai suoi discepoli<\/cite>\n                  <\/blockquote>\n              <\/li>\n        \n\t\t            <li class=\"item\">\n                  <blockquote>\n                      <p><em>\u00abDa parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono. Vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i\u00a0<strong>comportamenti non cristiani, persino non umani\u00a0<\/strong>che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi.\u00a0<strong>In nome del Signore Ges\u00f9 Cristo, perdonateci!\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n                      <cite>Papa Francesco<\/cite>\n                  <\/blockquote>\n              <\/li>\n        \n\t\t            <li class=\"item\">\n                  <blockquote>\n                      <p><i>\u00abchi vi ha autorizzati a predicare?<\/i> \u00bb\u00a0 &#8211; chiedono le autorit\u00e0 religiose, &#8211; \u00ab <i>il Signore<\/i>\u00bb\u00a0 rispondono i\u00a0 \u201cPoveri\u201d.<br \/>\n\u00c8 possibile che il Signore rivolga una vocazione di questo genere senza passare attraverso la gerarchia ecclesiastica? \u00ab<i>Certamente<\/i>\u00bb dicono loro \u00ab No \u00bb dice la Chiesa ufficiale e la sua reazione doveva, nel volgere di pochi anni, condurre i poveri di Cristo, i soci di Valdo a diventare i \u00ab valdenses \u00bb, gli eretici.<\/p>\n                      <cite>Giorgio Tourn: Valdo e la protesta Valdese<\/cite>\n                  <\/blockquote>\n              <\/li>\n        \n\t\t\n\t\t<\/ul>\n\t<\/div>              \n<\/div>      \n<\/div><\/div><div id=\"panel-1085-0-1-2\" class=\"so-panel widget widget_spacer-widget\" data-index=\"3\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-spacer-widget so-widget-spacer-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"clearfix\" style=\"height:20px\"><\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-1085-0-1-3\" class=\"so-panel widget widget_sow-image\" data-index=\"4\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-c67d20f9f743-138\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"sow-image-container\">\n\t\t<img \n\tsrc=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/guardiap-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/guardiap-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/guardiap.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" alt=\"\" \t\tclass=\"so-widget-image\"\/>\n\t<\/div>\n\n<\/div><\/div><div id=\"panel-1085-0-1-4\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-last-child\" data-index=\"5\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<p><em><strong>&lt;&lt;\u00a0<\/strong>Le colonie calabro-valdesi si costruirono coll\u2019apporto di nuclei provenienti,\u00a0come suggeriscono i cognomi, da zone geografiche diverse e che la parlata di Guardia, in conformit\u00e0 con questa situazione e come anche suggeriscono i fatti linguistici, \u00e8 il risultato di una mescolanza di pi\u00f9 variet\u00e0 di occitano alla quale, aggiungerei, non \u00e8 forse estraneo neppure il fatto che qui, dopo i massacri, si concentrassero (se la notizia \u00e8 esatta) anche coloni venuti da altri borghi, ai quali potrebbe essere fatta risalire la stessa divisione di Guardia in settori linguisticamente differenziati (Manqu\u00eb; San Doum\u00e8niqu\u00eb; Pourt\u00e9ll\u00eb) delle cui peculiarit\u00e0 si conserva ancora qualche traccia\u00a0 &gt;&gt;. (Genre, 1988)<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-1085-1\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"accent-bg siteorigin-panels-stretch panel-row-style panel-row-style-for-1085-1\" data-stretch-type=\"full\" ><div id=\"pgc-1085-1-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1085-1-0-0\" class=\"so-panel widget widget_spacer-widget panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"6\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-spacer-widget so-widget-spacer-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"clearfix\" style=\"height:50px\"><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-1085-1-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1085-1-1-0\" class=\"so-panel widget widget_black-studio-tinymce widget_black_studio_tinymce panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"7\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1085-1-1-0\" ><div class=\"textwidget\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-1085-2\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-1085-2-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1085-2-0-0\" class=\"so-panel widget widget_hr-widget panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"8\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-hr-widget so-widget-hr-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<hr class=\"fw\" style=\"height:1px; background:; margin-top:30px; margin-bottom:60px\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardia Guardia Piemontese, Un&#8217;isola linguistica occitana Guardia Piemontese La lingua \u00e8 un fatto sociale ed essa contribuisce in maniera non indifferente all\u2019identificazione di una comunit\u00e0. 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