{"id":1396,"date":"2018-02-07T09:13:56","date_gmt":"2018-02-07T09:13:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/?page_id=1396"},"modified":"2018-03-21T10:42:29","modified_gmt":"2018-03-21T10:42:29","slug":"labito-guardiolo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/labito-guardiolo\/","title":{"rendered":"L&#8217;abito Guardiolo"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-1396\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-1396-0\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"siteorigin-panels-stretch panel-row-style panel-row-style-for-1396-0\" data-stretch-type=\"full\" ><div id=\"pgc-1396-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1396-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-1396-0-0-0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">L'arte tessile<\/h3>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<h1><strong>L'abito femminile tredizionale di Guardia Piemontese\u00a0<\/strong><\/h1>\n<p>L'abito femminile di Guardia Piemontese viene fatto risalire al XV secolo, quando si evolve rispetto al modesto abito arrivato sul territorio calabrese dal Piemonte. Le migliorate condizioni di vita, l\u2019arricchimento delle tecniche di tessitura e l\u2019uso di filati pregiati, diedero vita ad un abito unico e straordinario per manifattura, materiali e colori. Nella tradizione guardiola esistevano quattro tipi di abiti che le donne, a seconda delle occasioni, indossavano:<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>giornaliero, domenicale, da sposa, da lutto<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Ci\u00f2 che variava tra i diversi abiti era la ricchezza dei tessuti e la complessit\u00e0 delle finiture, ma veniva rispettato uno schema preciso nella struttura, composta da: <\/p>\n<p>Una camicia bianca <em>(Chammize)<\/em> <br \/>Una sottana (<em>Cammezuole)<\/em> <br \/>L\u2019abito vero e proprio (<em>Gounnell)<\/em> con spalline strette <em>(Beshett)<\/em> <br \/>Due copri maniche <em>(Meze Manu)<\/em> <br \/>Un grembiule <em>(Foddile)<\/em> <br \/>Un foulard <em>(mouccaloure)<\/em> <br \/>Un copricapo (<em>Penalh),<\/em> <br \/>Un velo sopra il penaglio (<em>Mouccaloure de la teshte)<\/p>\n<p><\/em> Nel caso dell\u2019abito da sposa, <em>(Dourn), <\/em>i tessuti erano pregiatissimi e i ricami estremamente elaborati. Esso era realizzato con tessuto Damadoro, caratterizzato da un ordito color verde o azzurro nel quale si intrecciava una trama color oro e una sottana in puro raso rosso o viola, bordata al giro maniche con nastri di raso azzurro o verde, sormontati da preziose passamanerie color oro. <\/p>\n<p>Gli sbuffi della camicia erano in pregiato pizzo \u201csan gallo\u201d e i polsini finemente ricamati, mentre il colletto era in pizzo o merletto. Un foulard scendeva dal lato sinistro del grembiule mentre i copri maniche, dello stesso tessuto del grembiule, erano legati all\u2019abito stesso da passamanerie color oro che formavano sulle spalline degli importanti galloni. <\/p>\n<p>La sposa, inoltre, indossava orecchini, una collana d\u2019oro e anche il velo che copriva il penaglio (<em>mouccaloure de la theste<\/em>) era finemente ricamato. Dopo le nozze il vestito diventava il \u201c<strong>primo abito<\/strong>\u201d e veniva utilizzato per le occasioni di festa pi\u00f9 importanti. <\/p>\n<p>L\u2019abito della domenica era invece lo stesso di quello giornaliero, nella maggior parte dei casi a cambiare era solo il grembiule classico che veniva sostituito con un grembiule pi\u00f9 impreziosito. Solo le donne pi\u00f9 benestanti avevano un abito della domenica differente e pi\u00f9 pregiato nei tessuti. <\/p>\n<p>In caso di lutto, il copricapo, il grembiule e la pettorina assumevano il colore nero, ma venivano applicati sul vestito giornaliero o domenicale. Un esempio di vestito domenicale originale con gli accessori a lutto \u00e8 presente nel Museo Valdese di Guardia Piemontese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/la-ginestra\/\"><a class=\"btn btn-primary\" href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/la-ginestra\/\" target=\"_self\" >Focus on: la Ginestra<\/a><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-1396-0-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-1396-0-1-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-image panel-first-child\" data-index=\"1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-1396\"\n\t\t\t\n\t\t><h3 class=\"widget-title\">L'arte tessile dei Valdesi di Calabria<\/h3>\n<div class=\"sow-image-container\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/arte-tessile-valdesi-di-calabria\/\"\n\t\t\ttarget=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" \t\t>\n\t\t\t<img \n\tsrc=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/icona_abito-e1521026430912.jpg\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/icona_abito-e1521026430912.jpg 1200w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/icona_abito-e1521026430912-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" title=\"L&#039;arte tessile dei Valdesi di Calabria\" alt=\"\" \t\tclass=\"so-widget-image\"\/>\n\t\t\t<\/a><\/div>\n\n<\/div><\/div><div id=\"panel-1396-0-1-1\" class=\"so-panel widget widget_sow-image\" data-index=\"2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-1396\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"sow-image-container\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/arte-tessile-valdesi-di-calabria\/\"\n\t\t\ttarget=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" \t\t>\n\t\t\t<img \n\tsrc=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055.jpg\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055.jpg 1200w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055-958x639.jpg 958w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5055-272x182.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" title=\"Abiti Guardioli\" alt=\"\" \t\tclass=\"so-widget-image\"\/>\n\t\t\t<\/a><\/div>\n\n<\/div><\/div><div id=\"panel-1396-0-1-2\" class=\"so-panel widget widget_sow-image panel-last-child\" data-index=\"3\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-8b5b6f678277-1396\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"sow-image-container\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/arte-tessile-valdesi-di-calabria\/\"\n\t\t\ttarget=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" \t\t>\n\t\t\t<img \n\tsrc=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066.jpg\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066.jpg 1200w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066-958x639.jpg 958w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-IMG_5066-272x182.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" title=\"Abito Guardiolo\" alt=\"\" \t\tclass=\"so-widget-image\"\/>\n\t\t\t<\/a><\/div>\n\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;abito femminile tredizionale di Guardia Piemontese\u00a0 L&#8217;abito femminile di Guardia Piemontese viene fatto risalire al XV secolo, quando si evolve rispetto al modesto abito arrivato sul territorio calabrese dal Piemonte. 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