{"id":872,"date":"2017-12-15T10:16:59","date_gmt":"2017-12-15T10:16:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/?page_id=872"},"modified":"2018-03-15T11:26:33","modified_gmt":"2018-03-15T11:26:33","slug":"valdesi-di-calabria-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/valdesi-di-calabria-2\/","title":{"rendered":"Valdesi di Calabria"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-872\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-872-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-872-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-872-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_black-studio-tinymce widget_black_studio_tinymce panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div class=\"textwidget\"><h4 class=\"short accent-color\">L'arrivo dei valdesi in Calabria<\/h4>\n<h1>Dalle migrazioni alle stragi<\/h1>\n<p class=\"lead\">Pochi anni dopo la scomunica\u00a0e la cacciata da Lione, le comunit\u00e0 valdesi si spostarono nelle valli alpine piemontesi che subirono un forte popolamento tra il 1200 e il 1300. Per risolvere i problemi di sovrappopolazione alcuni di loro decisero di intraprendere un viaggio lungo tutta l\u2019Italia fino al sud, in Calabria e in Puglia.<\/p>\n<p>Difficile fornire una datazione precisa del loro arrivo in terra calabra, ma sembra che una prima ondata migratoria avvenne gi\u00e0 in epoca Sveva nel XIII secolo ed \u00e8 quasi certa la presenza di comunit\u00e0 valdesi sotto il regno dell\u2019Imperatore Carlo I d\u2019Angi\u00f2 (1266). Pierre Gilles (storico Valdese) segnalava nel 1644 che i proprietari terrieri calabresi offrirono terre da coltivare ai valdesi in cambio di un canone annuo, ma con la possibilit\u00e0 di fondare delle comunit\u00e0 esenti dagli obblighi feudali. I primi gruppi provenienti dal Piemonte, si insediarono nella zona di Montalto Uffugo (provincia di Cosenza), creando il borgo degli Ultramontani e poi a San Vincenzo la Costa, Rose, San Sisto e <strong>Guardia Piemontese,<\/strong>\u00a0centro abitato fondato direttamente dai valdesi. Prima del loro arrivo sul territorio, che ricadeva sotto il controllo dei Marchesi Spinelli di Fuscaldo, era presente solo un piccolo castello con una torre di avvistamento per le navi saracene, una torre di guardia appunto.<\/p>\n<p>L\u2019insediamento e la costituzione di queste prime comunit\u00e0 in Calabria favorirono nei due secoli successivi l\u2019arrivo di altri gruppi dal Piemonte. I flussi migratori continuarono almeno fino alla met\u00e0 del XV secolo sia per motivi economici che per le continue persecuzioni subite in Piemonte. La Calabria era dunque per i valdesi luogo dove poter trovare tranquillit\u00e0 e pace, e in un certo senso la trovarono, in quanto per alcuni secoli, almeno fino all\u2019adesione dei valdesi al protestantesimo (1532), vissero in tranquillit\u00e0 anche con le comunit\u00e0 cattoliche, dedicandosi all\u2019agricoltura; alla pastorizia; alla coltura della canapa e dei bachi da seta.<\/p>\n<p>\u00c8 importante far notare come in un primo tempo i valdesi seguissero le pratiche cattoliche come il battesimo, anche se leggevano la bibbia in autonomia. Questo atteggiamento (chiamato \u201cNicodemismo\u201d) cambi\u00f2 dopo il sinodo di Chanforan tenutosi nel 1532 in cui la Comunit\u00e0 Valdese decise di aderire al movimento Protestante e di non nascondere pi\u00f9 le loro pratiche. Se \u00e8 vero che per alcuni secoli vissero in tranquillit\u00e0 \u00e8 vero anche che essi dovettero \u201ccamuffarsi\u201d da cattolici, solo cos\u00ec riuscirono a sottrarsi all\u2019inquisizione che invece colp\u00ec a inizio del 1500 gli Ebrei calabresi.<\/p>\n<p>Stava per iniziare un periodo oscuro, l\u2019Europa in generale era scossa dalle guerre di religione tra protestanti e cattolici e la chiesa, che progressivamente aveva sempre meno influenza sui territori del nord Europa e nelle terre germaniche, riteneva intollerabile la presenza e la diffusione dell\u2019eresia in Italia (ritenuta territorio ecclesiastico).<\/p>\n<p>Questo port\u00f2 a una sempre crescente intolleranza nei confronti dei non cattolici. A seguito della riforma protestante infatti, gli occhi (e le orecchie) degli inquisitori erano oramai ovunque e anche in Calabria si facevano sempre pi\u00f9 numerosi i tribunali dell\u2019inquisizione per volere del Re Filippo II di Spagna.<\/p>\n<p>Complesso restituire una visione chiara di tutti gli avvenimenti storici, ma \u00e8 noto che in quegli anni presso <em>La Gardia<\/em> (Guardia Piemontese), arriv\u00f2 il \u201cBarba\u201d Stefano Negrin da Bobbio, il quale accorgendosi del forte fervore religioso dei guardioli, mand\u00f2 a Ginevra una loro delegazione per chiedere un ministro consacrato della citt\u00e0. Ma l\u2019opera dei Barba, predicatori itineranti che si spostavano tra le comunit\u00e0 valdesi, contribu\u00ec a fare esplodere in modo manifesto l\u2019avversione verso di loro, ritenuti eretici per via di semplici pratiche come la lettura della bibbia in autonomia.<\/p>\n<p>Le avvisaglie di una durissima repressione iniziarono nel 1559 (ma forse anche prima) quando i Barba <strong>Giacomo Bonelli<\/strong> e <strong>Gian Luigi Pascale<\/strong> (a cui oggi \u00e8 stato intitolato il centro culturale di Guardia Piemontese) presero la strada per la Calabria.<\/p>\n<p>Il primo venne arrestato a Messina e arso vivo sul rogo (a Palermo o Messina stessa), mentre Gian Luigi Pascale risvegliando con le sue prediche il desiderio di libert\u00e0 religiosa nei Valdesi di Calabria, fece intimorire tutto l\u2019Establishment ecclesiastico, tanto che il Cardinale Ghislieri (poi Papa Pio V) ordin\u00f2 di agire contro i Valdesi con i metodi dell\u2019inquisizione. Il Pascale venne dunque arrestato, rinchiuso prima nelle carceri cosentine e poi a Roma, dove nel 1560 venne anch\u2019egli arso vivo sul rogo.<\/p>\n<p>A questo punto la situazione precipit\u00f2. Furono emanati decreti restrittivi nei confronti dei valdesi, tanto da rendergli la vita praticamente impossibile. Iniziarono perfino i rastrellamenti. Alcuni fuggitivi di San Sisto, che venne completamente distrutta, si rifugiarono a <em>La Gardia<\/em>, ma in molti furono catturati, uccisi o imprigionati. La situazione era arrivata al limite sopportabile e per difendersi coloro che non erano ancora stati fatti prigionieri, cercarono una reazione di forza, trovando lo scontro con le guardie dell\u2019inquisizione, ma ci\u00f2 fece solo aumentare la ferocia degli inquisitori.<\/p>\n<p><a class=\"btn btn-primary  \" href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/valdesi-di-calabria-2-2\/\" target=\"_self\" >... continua a leggere <\/a><\/p>\n<p class=\"lead\"><a href=\"http:\/\/preview.imithemes.com\/vestige-wp-data\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/600x300.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-494 size-medium\" src=\"http:\/\/preview.imithemes.com\/vestige-wp-data\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/600x300-300x150.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/600x300-300x150.png 300w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/600x300.png 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-872-0-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-872-0-1-0\" class=\"so-panel widget widget_spacer-widget panel-first-child\" data-index=\"1\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-spacer-widget so-widget-spacer-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"clearfix\" style=\"height:25px\"><\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-872-0-1-1\" class=\"so-panel widget widget_testimonials-widget\" data-index=\"2\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-testimonials-widget so-widget-testimonials-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"carousel-wrapper\">\n    <div class=\"row\">\n        <ul class=\"owl-carousel carousel-fw\" id=\"testimonials-slider\" data-columns=\"1\" data-autoplay=\"\" data-pagination=\"no\" data-arrows=\"yes\" data-single-item=\"no\" data-items-desktop=\"1\" data-items-desktop-small=\"2\" data-items-tablet=\"2\" data-items-mobile=\"1\"  data-rtl=\"ltr\" >\n\n\n\t\t\t            <li class=\"item\">\n                  <blockquote>\n                      <p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0 Quando vi perseguitano in una citt\u00e0,<br \/>\nfuggite in un&#8217;altra<\/em><\/p>\n                      <cite>Ges\u00f9 ai suoi discepoli<\/cite>\n                  <\/blockquote>\n              <\/li>\n        \n\t\t            <li class=\"item\">\n                  <blockquote>\n                      <p><em>\u00abDa parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono. Vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i\u00a0<strong>comportamenti non cristiani, persino non umani\u00a0<\/strong>che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi.\u00a0<strong>In nome del Signore Ges\u00f9 Cristo, perdonateci!\u00bb<\/strong><\/em><\/p>\n                      <cite>Papa Francesco<\/cite>\n                  <\/blockquote>\n              <\/li>\n        \n\t\t            <li class=\"item\">\n                  <blockquote>\n                      <p><i>\u00abchi vi ha autorizzati a predicare?<\/i> \u00bb\u00a0 &#8211; chiedono le autorit\u00e0 religiose, &#8211; \u00ab <i>il Signore<\/i>\u00bb\u00a0 rispondono i\u00a0 \u201cPoveri\u201d.<br \/>\n\u00c8 possibile che il Signore rivolga una vocazione di questo genere senza passare attraverso la gerarchia ecclesiastica? \u00ab<i>Certamente<\/i>\u00bb dicono loro \u00ab No \u00bb dice la Chiesa ufficiale e la sua reazione doveva, nel volgere di pochi anni, condurre i poveri di Cristo, i soci di Valdo a diventare i \u00ab valdenses \u00bb, gli eretici.<\/p>\n                      <cite>Giorgio Tourn: Valdo e la protesta Valdese<\/cite>\n                  <\/blockquote>\n              <\/li>\n        \n\t\t\n\t\t<\/ul>\n\t<\/div>              \n<\/div>      \n<\/div><\/div><div id=\"panel-872-0-1-2\" class=\"so-panel widget widget_spacer-widget\" data-index=\"3\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-spacer-widget so-widget-spacer-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"clearfix\" style=\"height:20px\"><\/div><\/div><\/div><div id=\"panel-872-0-1-3\" class=\"so-panel widget widget_sow-image panel-last-child\" data-index=\"4\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-image so-widget-sow-image-default-c67d20f9f743-138\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"sow-image-container\">\n\t\t<img \n\tsrc=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-Cacciata-da-Lione.jpg\" width=\"500\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-Cacciata-da-Lione.jpg 500w, https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Optimized-Cacciata-da-Lione-300x178.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" title=\"Cacciata da Lione\" alt=\"\" \t\tclass=\"so-widget-image\"\/>\n\t<\/div>\n\n<\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-872-1\"  class=\"panel-grid panel-has-style\" ><div class=\"accent-bg siteorigin-panels-stretch panel-row-style panel-row-style-for-872-1\" data-stretch-type=\"full\" ><div id=\"pgc-872-1-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-872-1-0-0\" class=\"so-panel widget widget_spacer-widget panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"5\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-spacer-widget so-widget-spacer-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"clearfix\" style=\"height:50px\"><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pgc-872-1-1\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-872-1-1-0\" class=\"so-panel widget widget_black-studio-tinymce widget_black_studio_tinymce panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"6\" ><div class=\"panel-widget-style panel-widget-style-for-872-1-1-0\" ><div class=\"textwidget\"><h3><strong>&lt;&lt;<em>Non sar\u00e0<\/em> <em>sufficiente rimedio a pigliarne dieci e vinti, ma in tutto bisogner\u00eda brusarli [\u2026] e poco rimedio credo si possa fare se non l\u2019esterminio se non de tucti,<\/em> <em>almeno d\u2019alchuni&gt;&gt;<\/em><\/strong><\/h3>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div id=\"pg-872-2\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-872-2-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-872-2-0-0\" class=\"so-panel widget widget_hr-widget panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"7\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-hr-widget so-widget-hr-widget-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<hr class=\"fw\" style=\"height:1px; background:; margin-top:30px; margin-bottom:60px\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arrivo dei valdesi in Calabria Dalle migrazioni alle stragi Pochi anni dopo la scomunica\u00a0e la cacciata da Lione, le comunit\u00e0 valdesi si spostarono nelle valli alpine piemontesi che subirono un forte popolamento tra il 1200 e il 1300. 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