{"id":3813,"date":"2020-03-01T14:55:33","date_gmt":"2020-03-01T14:55:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/?p=3813"},"modified":"2020-03-01T15:01:04","modified_gmt":"2020-03-01T15:01:04","slug":"la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/","title":{"rendered":"LA LUCE NELLE TENEBRE Giovanni 1,5"},"content":{"rendered":"<div id=\"pl-3813\"  class=\"panel-layout\" ><div id=\"pg-3813-0\"  class=\"panel-grid panel-no-style\" ><div id=\"pgc-3813-0-0\"  class=\"panel-grid-cell\" ><div id=\"panel-3813-0-0-0\" class=\"so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"0\" ><div\n\t\t\t\n\t\t\tclass=\"so-widget-sow-editor so-widget-sow-editor-base\"\n\t\t\t\n\t\t>\n<div class=\"siteorigin-widget-tinymce textwidget\">\n\t<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Cari Fratelli e Sorelle, cari Amici e Amiche<\/strong><\/span><\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">I cristiani dei primi secoli erano soliti, la\u0300 dove potevano, celebrare il culto sulla tomba dei martiri. Perche\u0301 ? Non certo per rendere culto ai morti, ma per dire due cose: la prima era che anche grazie a quei martiri la fede cristiana era stata testimoniata come qualcosa che vale piu\u0300 della stessa vita; la seconda era che quei martiri non erano morti, ma viventi nel Signore vivente, ed era con loro, gia\u0300 viventi in Dio, che essi, ancora su questa terra, celebravano il loro culto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u0300 proprio nel ricordo di quei primi cristiani raccolti in preghiera sulle tombe dei martiri, che ho accettato volentieri, benche\u0301 la mia salute in questo tempo non sia al meglio, l\u2019invito di Beatrice Grill di venire a Guardia per celebrare con voi, sulla tomba dei martiri di Guardia, il culto del XVII Febbraio 2020.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Guardia infatti ci e\u0300 doppiamente cara: lo e\u0300 perche\u0301 e\u0300 stata riconosciuta a livello europeo\u00a0come \u00abCitta\u0300 della Riforma\u00bb , ma lo e\u0300 piu\u0300 ancora perche\u0301 e\u0300 una citta\u0300 martire della fede riformata .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non e\u0300 l\u2019unica, purtroppo; ce ne sono altre, sparse per l\u2019Europa, oltre \u2013 s\u2019intende \u2013 alle Valli Valdesi. Ne menziono una sola per tutte: la cittadina di Steyr, in Austria, dove alla fine del \u2018300, circa cento Valdesi, uomini e donne, furono mandati al rogo dall\u2019implacabile inquisitore Pietro Zwicker. Noi oggi siamo qui raccolti davanti a Dio, e, come i cristiani antichi, celebriamo il culto con i martiri di Guardia, che non sono defunti, ma sono vivi nel ricordo e nella presenza di Dio. C\u2019e\u0300 un detto rabbinico che mi piace ricordare e che dice: \u00abQuando si pronuncia il nome di un defunto, questi, la\u0300 dove si trova, muove le labbra\u00bb \u2013 come per rispondere. Se ne avessimo il tempo, vorrei menziona- re ad uno ad uno i loro nomi \u2013 quelli che sono noti \u2013 perche\u0301 i nomi del piu\u0300 gran numero sono noti solo a Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma perche\u0301 questi martiri di Guardia? Perche\u0301 tutto quel sangue versato? Perche\u0301 tutti quei morti? Perche\u0301 quegli uomini e quelle donne avevano visto una luce che non avevano mai visto prima, una luce cosi\u0300 bella, cosi\u0300 luminosa e splendente che hanno preferito rinunciare alla vita piuttosto che rinuncia- re a quella luce, una luce che non si spegneva neppure con la loro morte, anzi splendeva piu\u0300 che mai e illuminava anche la loro morte. Lux lucet in tenebris, \u00abla luce splende nelle tenebre\u00bb: nelle tenebre fitte dell\u2019odio, dell\u2019ignoranza, della violenza che producono morte, splende la luce di Dio che Gesu\u0300 ha acceso e splende nel nostro mondo fino alla fine dei tempi. A Guardia splende un po\u2019 di piu\u0300, a motivo dei suoi martiri. Dove c\u2019e\u0300 un martire, la luce splende di piu\u0300.<\/span><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abLa luce splende nelle tenebre\u00bb, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha voluto scrivere sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni che si presta bene come testo di predicazione in un culto del XVII Febbraio, proprio perche\u0301 parla di quella luce che i martiri hanno visto e alla quale non han voluto rinunciare, la luce che vuole illuminare anche noi in maniera che neppure noi vorremo mai rinunciarvi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Avviciniamoci dunque a questo versetto, ed esaminiamolo un po\u2019 piu\u0300 da vicino soffermandoci qual- che istante su ciascuna parola. Il versetto completo dice: \u00abLa luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l\u2019hanno ricevuta\u00bb (Giovanni 1,5). Che cosa dice questo versetto? Dice tre cose: la prima e\u0300 che la luce c\u2019e\u0300: non ci sono solo tenebre nel nostro mondo! La seconda e\u0300 che questa luce splende, cioe\u0300 e\u0300 piena di forza e di vita. La terza e\u0300 che splende nelle tenebre, non fuori dalle tenebre, ma dentro.<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">1. LA LUCE<\/span><\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">In primo luogo, dunque, la luce c\u2019e\u0300. Non solo c\u2019e\u0300, ma c\u2019e\u0300 dall\u2019inizio. Non solo dall\u2019inizio del nostro versetto, ma dall\u2019inizio del mondo, la prima parola in assoluto che Dio abbia pronunciato, inaugurando cosi\u0300 la storia dell\u2019universo. All\u2019inizio di tutto, quando non c\u2019era ancora nulla tranne Dio, la parola originaria che precede e fonda tutte le altre e tutto cio\u0300 che esiste, e\u0300 stata: \u00abSia la luce\u00bb (Gene- si 1,3) \u00abe la luce fu\u00bb. La luce e\u0300 la prima creatura di Dio, la sua primogenita. Senza la luce, anche se c\u2019e\u0300 tutto, e\u0300 come se non ci fosse nulla. Chiudete gli occhi, e il mondo improvvisamente si svuota, non c\u2019e\u0300 piu\u0300 nulla intorno a voi. Il buio ha questo potere impressionante, di annullare in un certo sen- so la realta\u0300, che la luce, invece, rivela. La luce ha questo potere immenso, di far vivere tutto. Solo con la luce il mondo esiste realmente. Non per nulla si dice di un bambino che e\u0300 nato, che e\u0300 \u00abvenuto alla luce\u00bb, ha cominciato a esistere. La luce e\u0300 condizione di vita: una pianta senza luce, muore. Senza luce, la vita diventa impossibile. Comprendiamo allora perche\u0301 la Bibbia dice che \u00abDio e\u0300 luce\u00bb (I Giovanni 1,5).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ora la luce ha due caratteristiche stupefacenti. [a] la prima e\u0300 che la luce non si vede, ma fa vedere, La luce non si vede: sembra strano, ma e\u0300 cosi\u0300. Vediamo il sole e i suoi raggi, ma la luce che da loro promana non la vediamo. Vediamo il filo incandescente della lampadine, ma la luce che da quel filo si diffonde non la vediamo. Pero\u0300 vediamo solo grazie alla luce che non vediamo! Estremo parados- so! La luce e\u0300 l\u2019invisibile che fa vedere. Proprio cosi\u0300 e\u0300 Dio: e\u0300 invisibile, nessuno l\u2019ha mai visto, ma ci fa vedere: e ci fa vedere non solo quello che vedono gli occhi, ma anche quello che gli occhi non vedono; ci fa vedere l\u2019invisibile (II Corinzi 4,18!). \u00abPer la tua luce, noi vediamo la luce\u00bb (Salmo 36,10). [b] La seconda caratteristica e\u0300 che la luce non fa rumore. Tutto cio\u0300 che vive fa qualche ru- more: l\u2019acqua fa rumore, il vento, il fuoco fanno qualche rumore, persino una pietra, se lo percuote- te, emette qualche suono, ma la luce no, non fa nessun rumore, e\u0300 completamente e misteriosamente silenziosa. Cosi\u0300 e\u0300 Dio: anche lui e\u0300 completamente silenzioso. Ricordate il passo stupendo dell\u2019Anti- co Testamento nel quale Dio si manifesta al profeta Elia: soffio\u0300 un vento impetuoso che quasi spezzava le rocce, ma Dio non era nel vento: poi venne un terremoto, ma Dio non era nel terremoto: poi ci fu un incendio, ma Dio non era nel fuoco; poi venne il suono sommesso di un impercettibile silenzio, e Dio era nel silenzio (I Re 19, 11-12). Dio non fa rumore: non strilla, non urla, come spesso i nostri politici nei talk-show televisivi: entra silenzioso nella tua anima, e la illumina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questa luce divina che non si vede, ma fa vedere, che non fa rumore, ma fa, appunto, luce, secondo la nostra fede, non e\u0300 solo una cosa piena di fascino e di mistero, ma e\u0300 una persona, quella di Gesu\u0300 di Nazareth. \u00abIl popolo che camminava nelle tenebre vede una gran luce, su quelli che abitavano il paese dell\u2019ombra della morte, la luce risplende (Isaia 9,1). Qual e\u0300 la luce di Gesu\u0300 ? E\u0300 la sua vita, il suo insegnamento, il suo annuncio del Regno di Dio vicino. Le parabole del Regno sono una luce, ogni parabola lo e\u0300. Pensate alla parabola del figliuol prodigo: quale luce eterna emana da quella pa- rabola! Le guarigioni di Gesu\u0300 sono una luce: ogni guarigione lo e\u0300.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">La moltiplicazione dei pani e dei pesci e\u0300 una luce. Le Beatitudini sono una grande luce, l\u2019amore per i nemici e\u0300 la luce piu\u0300 luminosa di tutta la Bibbia, anzi di tutta la storia umana.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche nelle situazioni piu\u0300 critiche Gesu\u0300 e\u0300 stato luce: come quando mori\u0300 ancora giovane il suo ami- co Lazzaro e davanti alla tomba Gesu\u0300 pianse, poi fremette nello spirito e ordino\u0300: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb, e Lazzaro usci\u0300 (Giovanni 11, 35-44)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Che felice intuizione hanno avuto i nostri padri e le nostre madri a porre questo versetto nello stem- ma della nostra Chiesa! Che bel XVII Febbraio puo\u0300 celebrare una Comunita\u0300 che si riconosca nel suo stemma e sia lei per prima avvolta non nelle tenebre, ma nella luce che splende nelle tenebre). Che luce stupenda splendette in quel momento! O quando gli portarono una donna colta in flagrante adulterio perche\u0301 la giudicasse, e il giudizio, secondo la legge di Mose\u0300, poteva essere sola una con- danna a morte per lapidazione, e invece Gesu\u0300 decise il contrario: disse all\u2019adultera: \u00abDonna, dove sono i tuoi accusatori ? Nessuno ti condanna ?\u00bb \u00abNessuno, Signore\u00bb, rispose la donna (difatti si era- no tutti ritirati, coperti di vergogna!). E Gesu\u0300 le disse: \u00abNeppure io ti condanno!\u00bb (Giovanni 8, 1- 11). Che luce stupenda splendette in quel momento non solo sulla donna, ma su di noi che, come lei, abbiamo tanto bisogno di essere perdonati!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dove c\u2019e\u0300 Gesu\u0300, c\u2019e\u0300 luce. C\u2019era luce persino sulla croce, quando prego\u0300 per i suoi carnefici dicendo: \u00abPadre,perdona loro perche\u0301 non sanno quello che fanno\u00bb (Luca 23,34). O quando disse al ladrone pentito: \u00abOggi sarai con me in paradiso\u00bb (Luca 23,43). Che grande luce apparve in quel momento nelle tenebre della croce! Dove c\u2019e\u0300 Gesu\u0300, c\u2019e\u0300 luce. Anche quando e\u0300 entrato nella nostra vita ha por- tato luce: \u00abIo sono la luce del mondo\u00bb vuol dire anzitutto: \u00abIo sono la vostra luce: chi di voi mi se- gue, non camminera\u0300 nelle tenebre, ma avra\u0300 la luce della vita\u00bb (Giovanni 8.12).<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">2.\u00a0luce che c\u2019e\u0300 dove c\u2019e\u0300 Gesu\u0300<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questa luce che c\u2019e\u0300 dove c\u2019e\u0300 Gesu\u0300 \u2013 dice ancora l\u2019evangelista Giovanni \u2013 non solo c\u2019e\u0300, ma splende! Che cosa ci dice questo bellissimo verbo. Ci dice due cose. [a] La prima e\u0300 che per splen- dere, dev\u2019essere una luce forte, vigorosa, piena di vita, che da\u0300 molta luce. Non dunque un lucignolo fumante, una piccola luce tremolante che vacilla e puo\u0300 spegnersi a ogni soffio di vento. No, nessun vento la puo\u0300 spegnere. Ti puoi fidare di questa luce, non ti lascera\u0300 mai al buio. [b] La seconda cosa e\u0300 questo verbo all\u2019indicativo presente: splende, davvero splendido (e\u0300 il caso di dirlo!), tanto piu\u0300 che tutti i verbi precedenti sono al passato: \u00abNel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa e\u0300 stata fatta per mezzo di lei e senza di lei nessuna delle cose fatte e\u0300 stata fatta..In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini\u00bb (Giovanni 1, 1-4). Otto verbi al passato, uno dopo l\u2019altro! Poteva anche andare avanti col passato, e dire che la luce risplendeva o risplendette nelle tenebre, quando c\u2019era Gesu\u0300. Anche cosi\u0300 sarebbe andato benissimo, tanto piu\u0300 che poi i verbi al passato riprendono subito dopo: \u00able tenebre non l\u2019hanno ricevuta\u00bb. E poi: \u00abVi fu un uomo mandato da Dio\u00bb, e cosi\u0300 via fino in fondo al Prologo, tutto di nuovo al passato, tranne quel presente davvero miracoloso. Oppure Giovanni avrebbe anche potuto parlare della luce al futuro e dire: \u00abLa luce splendera\u0300\u00bb quando Gesu\u0300 ritornera\u0300 e verra\u0300 il Regno di Dio e l\u2019ultimo nemico sara\u0300 distrutto, \u00abe le tenebre fuggiranno per sempre\u00bb: sarebbe andato benissimo anche cosi\u0300. Ma Giovanni non dice ne\u0301 \u00absplendeva\u00bb al passato, ne\u0301 \u00absplendera\u0300\u00bb al futuro, dice \u00absplende\u00bb al presente. Parlando della luce di Gesu\u0300, poteva e voleva solo parlarne al presente, ed ecco allora questo bellissimo \u00absplende\u00bb! Splende oggi come allora,anzi piu\u0300 di allora, perche\u0301 non e\u0300 solo la luce del Gesu\u0300 storico ,e\u0300 anche quella di Gesu\u0300 risorto, doppia luce quindi quella che splende oggi; splende davanti a noi e sopra di noi, nel nostro mondo e per il nostro mondo, splende ogni giorno, splende per sempre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Notate ancora una cosa: la luce che splende e\u0300 descritta con un verbo al presente, mentre il rifiuto della luce da parte delle tenebre e\u0300 descritto con un verbo al passato: \u00able tenebre non l\u2019hanno ricevuta\u00bb. Come per dire: non l\u2019hanno ricevuta allora, tanto che Gesu\u0300 e\u0300 stato crocifisso; ma questo rifiuto appartiene al passato; e\u0300 accaduto allora, non deve necessariamente accadere ancora; oggi una nuova storia e\u0300 possibile: oggi quella luce ancora piu\u0300 grande puo\u0300 non essere piu\u0300 rifiutata, puo\u0300 al contrario essere accolta. Si\u0300, diciamolo forte: puo\u0300 essere accolta!<\/span><\/p>\n<\/div>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">3. La luce splende oggi nelle tenebre<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #000000;\">Infine, la luce splende oggi nelle tenebre. Le tenebre ci sono, eccome! Non ci sono solo loro, c\u2019e\u0300 anche la luce, ma non c\u2019e\u0300 solo la luce, ci sono anche le tenebre. C\u2019era allora, ci sono anche oggi. Sono tenebre fitte. Allora Gesu\u0300 non e\u0300 stato amato, non e\u0300 stato benvoluto, non e\u0300 stato neppure capito. E\u0300 venuto nel mondo, ma il mondo non l\u2019ha conosciuto. E\u0300 venuto in casa sua, ma i suoi non l\u2019hanno ricevuto (Giovanni 1, 10-11). Anche oggi e\u0300 cosi\u0300: Gesu\u0300 non e\u0300 benvenuto, ci disturba un po\u2019 troppo il suo invito a convertirci. Questo e\u0300 il grande mistero del cuore umano, che aspira al bene, ma fa il male che non vuole piuttosto che il bene che vuole. Cosi\u0300 anche oggi, Gesu\u0300 e\u0300 rifiutato da molti. Ma per quanto diffuso possa essere questo rifiuto della luce, essa splende ancora. Le tenebre non l\u2019han- no accolta, ma non l\u2019hanno vinta. Essa splende nelle tenebre. Non accanto, non sopra, non sotto, ma dentro, nel cuore delle tenebre, proprio la\u0300 dove sono piu\u0300 fitte, splende la luce di Gesu\u0300. Se splendesse solo in cielo, noi che siamo sulla terra non potremmo vederla. Se splendesse solo lontano dalle tenebre, noi che siamo dentro le tenebre, non potremmo vederla. Ma splende dentro le tenebre, nel buio del mondo e nel buio dell\u2019anima. Nel buio della sofferenza, Gesu\u0300 e\u0300 luce con la sua compassione. Nel buio della solitudine, Gesu\u0300 e\u0300 luce con la sua presenza. Nel buio del peccato, Gesu\u0300 e\u0300 luce con il suo perdono. Nel buio dell\u2019errore, Gesu\u0300 e\u0300 luce con la sua verita\u0300. Nel buio della morte, Gesu\u0300 e\u0300 luce con la sua risurrezione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lux lucet in tenebris! Che bell\u2019Evangelo! Che re! Amen.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari Fratelli e Sorelle, cari Amici e Amiche I cristiani dei primi secoli erano soliti, la\u0300 dove potevano, celebrare il culto sulla tomba dei martiri. Perche\u0301 ? Non certo per rendere culto ai morti, ma per dire due cose: la prima era che anche grazie a quei martiri la fede cristiana era stata testimoniata come qualcosa che vale piu\u0300 della stessa vita; la seconda era che quei martiri non erano morti, ma viventi nel Signore vivente, ed era con loro, gia\u0300 viventi in Dio, che essi, ancora su questa terra, celebravano il loro culto. E\u0300 proprio nel ricordo di quei primi cristiani raccolti in preghiera sulle tombe dei martiri, che ho accettato volentieri, benche\u0301 la mia salute in questo tempo non sia al meglio, l\u2019invito di Beatrice Grill di venire a Guardia per celebrare con voi, sulla tomba dei martiri di Guardia, il culto del XVII Febbraio 2020. Guardia infatti ci e\u0300 doppiamente cara: lo e\u0300 perche\u0301 e\u0300 stata riconosciuta a livello europeo\u00a0come \u00abCitta\u0300 della Riforma\u00bb , ma lo e\u0300 piu\u0300 ancora perche\u0301 e\u0300 una citta\u0300 martire della fede riformata . Non e\u0300 l\u2019unica, purtroppo; ce ne sono altre, sparse per l\u2019Europa, oltre \u2013 s\u2019intende \u2013 alle Valli Valdesi. Ne menziono una sola per tutte: la cittadina di Steyr, in Austria, dove alla fine del \u2018300, circa cento Valdesi, uomini e donne, furono mandati al rogo dall\u2019implacabile inquisitore Pietro Zwicker. Noi oggi siamo qui raccolti davanti a Dio, e, come i cristiani antichi, celebriamo il culto con i martiri di Guardia, che non sono defunti, ma sono vivi nel ricordo e nella presenza di Dio. C\u2019e\u0300 un detto rabbinico che mi piace ricordare e che dice: \u00abQuando si pronuncia il nome di un defunto, questi, la\u0300 dove si trova, muove le labbra\u00bb \u2013 come per rispondere. Se ne avessimo il tempo, vorrei menziona- re ad uno ad uno i loro nomi \u2013 quelli che sono noti \u2013 perche\u0301 i nomi del piu\u0300 gran numero sono noti solo a Dio. Ma perche\u0301 questi martiri di Guardia? Perche\u0301 tutto quel sangue versato? Perche\u0301 tutti quei morti? Perche\u0301 quegli uomini e quelle donne avevano visto una luce che non avevano mai visto prima, una luce cosi\u0300 bella, cosi\u0300 luminosa e splendente che hanno preferito rinunciare alla vita piuttosto che rinuncia- re a quella luce, una luce che non si spegneva neppure con la loro morte, anzi splendeva piu\u0300 che mai e illuminava anche la loro morte. Lux lucet in tenebris, \u00abla luce splende nelle tenebre\u00bb: nelle tenebre fitte dell\u2019odio, dell\u2019ignoranza, della violenza che producono morte, splende la luce di Dio che Gesu\u0300 ha acceso e splende nel nostro mondo fino alla fine dei tempi. A Guardia splende un po\u2019 di piu\u0300, a motivo dei suoi martiri. Dove c\u2019e\u0300 un martire, la luce splende di piu\u0300. \u00abLa luce splende nelle tenebre\u00bb, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha voluto scrivere sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni che si presta bene come testo di predicazione in un culto del XVII Febbraio, proprio perche\u0301 parla di quella luce che i martiri hanno visto e alla quale non han [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3814,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[143],"tags":[147,172,131,173,129],"class_list":["post-3813","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-manifestazioni","tag-centro-culturale-gian-luigi-pascale","tag-culto-valdese","tag-guardia-piemontese","tag-pastore-ricca","tag-valdesi-di-calabria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La luce nelle tenebre: il discorso del Pastore Ricca a Guardia Piemontese<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La luce splende nelle tenebre, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha scritto sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La luce nelle tenebre: il discorso del Pastore Ricca a Guardia Piemontese\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abLa luce splende nelle tenebre\u00bb, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha voluto scrivere sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni che si presta bene come testo di predicazione in un culto del XVII Febbraio, proprio perche\u0301 parla di quella luce che i martiri hanno visto e alla quale non han voluto rinunciare, la luce che vuole illuminare anche noi in maniera che neppure noi vorremo mai rinunciarvi.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Valdesi di Calabria - Cantro Culturale Gian Luigi Pascale\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/valdesidicalabria\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-03-01T14:55:33+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-03-01T15:01:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Manuel Tundis\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Written by\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Manuel Tundis\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Est. reading time\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/\",\"url\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/\",\"name\":\"La luce nelle tenebre: il discorso del Pastore Ricca a Guardia Piemontese\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg\",\"datePublished\":\"2020-03-01T14:55:33+00:00\",\"dateModified\":\"2020-03-01T15:01:04+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#\/schema\/person\/03b2333db4b694fc584e81ddaf279d8c\"},\"description\":\"La luce splende nelle tenebre, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha scritto sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"en-US\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg\",\"width\":1600,\"height\":1200},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"LA LUCE NELLE TENEBRE Giovanni 1,5\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/\",\"name\":\"Valdesi di Calabria - Cantro Culturale Gian Luigi Pascale\",\"description\":\"Valdesi di Calabria\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"en-US\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#\/schema\/person\/03b2333db4b694fc584e81ddaf279d8c\",\"name\":\"Manuel Tundis\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"en-US\",\"@id\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/29ff514b53b5232d5c649e752b1df172?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/29ff514b53b5232d5c649e752b1df172?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Manuel Tundis\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/author\/adm_valdesi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La luce nelle tenebre: il discorso del Pastore Ricca a Guardia Piemontese","description":"La luce splende nelle tenebre, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha scritto sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/","og_locale":"en_US","og_type":"article","og_title":"La luce nelle tenebre: il discorso del Pastore Ricca a Guardia Piemontese","og_description":"\u00abLa luce splende nelle tenebre\u00bb, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha voluto scrivere sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni che si presta bene come testo di predicazione in un culto del XVII Febbraio, proprio perche\u0301 parla di quella luce che i martiri hanno visto e alla quale non han voluto rinunciare, la luce che vuole illuminare anche noi in maniera che neppure noi vorremo mai rinunciarvi.","og_url":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/","og_site_name":"Valdesi di Calabria - Cantro Culturale Gian Luigi Pascale","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/valdesidicalabria\/","article_published_time":"2020-03-01T14:55:33+00:00","article_modified_time":"2020-03-01T15:01:04+00:00","og_image":[{"width":1600,"height":1200,"url":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Manuel Tundis","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Manuel Tundis","Est. reading time":"12 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/","url":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/","name":"La luce nelle tenebre: il discorso del Pastore Ricca a Guardia Piemontese","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg","datePublished":"2020-03-01T14:55:33+00:00","dateModified":"2020-03-01T15:01:04+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#\/schema\/person\/03b2333db4b694fc584e81ddaf279d8c"},"description":"La luce splende nelle tenebre, e\u0300 la parola che la Chiesa Valdese ha scritto sul suo stemma, ma e\u0300 prima di tutto un versetto dell\u2019evangelo di Giovanni","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#breadcrumb"},"inLanguage":"en-US","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/WhatsApp-Image-2020-02-26-at-16.32.15.jpeg","width":1600,"height":1200},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/manifestazioni\/la-luce-nelle-tenebre-giovanni-15\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"LA LUCE NELLE TENEBRE Giovanni 1,5"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#website","url":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/","name":"Valdesi di Calabria - Cantro Culturale Gian Luigi Pascale","description":"Valdesi di Calabria","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#\/schema\/person\/03b2333db4b694fc584e81ddaf279d8c","name":"Manuel Tundis","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"en-US","@id":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/29ff514b53b5232d5c649e752b1df172?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/29ff514b53b5232d5c649e752b1df172?s=96&d=mm&r=g","caption":"Manuel Tundis"},"sameAs":["https:\/\/www.valdesidicalabria.org"],"url":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/author\/adm_valdesi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3813"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3813"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3820,"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3813\/revisions\/3820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.valdesidicalabria.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}