Centro Culturale Gian Luigi Pascale

PROGETTO BAC

BAC è l’acronimo di Bellezza, Arte e Cultura.

B di Bellezza. Qualità capace di appagare l’animo attraverso i sensi, divenendo oggetto di meritata e degna contemplazione.

A di Arte. “L’arte è l’unica forza in grado di dare speranza all’umanità, si nutre di sensibilità per la vita ed esclude quindi naturalmente la crudeltà. E’ la materializzazione dell’amore. (Libera Università di Alcatraz). Custode dei fondamenti della cultura e dell’identità locale, ma anche forma di comunicazione di carattere sovra culturale e interculturale.

C di Cultura.  “Sistema di saperi, opinioni, credenze, costumi e comportamenti che caratterizzano un gruppo umano particolare”.

IL PROGETTO B.A.C. HA DUNQUE COME TEMA PRINCIPALE 

“La salvaguardia dei beni culturali consolidatisi in tutte le latitudini di un pianeta ormai globalizzato dal mercato è un impegno morale che coinvolge ogni cittadino del mondo, ed ogni differenza di lingua, di pensiero e di fede è indispensabile alla coesistenza delle diversità che sarà la caratteristica irreversibile delle prossime generazioni della terra.” (E. Stancati).

Lo scopo del progetto è quello di promuovere la conoscenza e la diffusione della creazione contemporanea italiana attraverso degli “strumenti visivi” capaci di restituire forti emozioni ma anche informazioni e contributi chiari e univoci di una storia che qualcuno “avrebbe voluto cancellare”.

Portare in giro la storia (BAC) di Guardia Piemontese,  indossandola, attaccandola alla pelle e farne un vessillo, un emblema di modernità con un’azione-operazione estetica tanto concettuale quanto raffinata ed elegante è la forma (moda) che la rappresenta, è una grande lezione artistica che non è mera citazione, ma consapevolezza di affidare all’arte un messaggio universale che travalica il tempo, fuori da ogni contingenza o sterile metafora.

Entusiasta dell’idea, l’artista e designer Luigia Granata, è onorata di mettere la sua “Arte” a disposizione di una causa culturale di rilievo internazionale.

 

 

Esperta in cromoterapia e psicologia del colore, illustratrice per riviste, quotidiani e testi universitari per la Yale University. Le sue opere sono esposte in mostre permanenti negli Stati Uniti, a New York, presso la sede dell’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) e nella Belmont Library; in Canada al Centro di Cultura Italiana Leonardo da Vinci a Montréal. Partecipa alla Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi e cura LiberaMente per Invasioni 2014. Tra i numerosissimi premi di cui è stata insignita, ha ricevuto nel 2005 il premio Flavio Magno Aurelio Cassiodoro col patrocinio del Presidente della Repubblica.

 Nel 2013 lancia la linea di accessori moda Luigia Granata Design, che si basa sul progetto  L’Arte a Passeggio; l’intento è quello di fare uscire da musei e gallerie le opere d’arte per portarle in strada sotto forma di borse, foulard, portafogli.

 Nel 2016 presenta “Caminannu ‘ppe Cusenza”, una collezione di abiti in seta dedicati alla sua città, che ritrae i monumenti più importanti e gli scorci più belli, con una sfilata al  Castello Svevo di Cosenza.

Luigia Granata,  partendo da un’accurata ricerca storica, realizzerà 5 dipinti su tela (76×96 cm) e 5 abiti che diventeranno veri e propri abiti culturali, indossati da modelle per esaltarne le qualità artistiche. Cuciti e rifiniti di tutto punto, piccoli gioielli di tecnica e passione, in bilico tra design, moda e comunicazione artistica, arricchiti con ricami tipici del costume Guardiolo, con rifiniture in oro e applicazioni Swarovski.

Il progetto prevede la realizzazione di una manifestazione culturale con eventi espositivi legati alla nuova e innovativa produzione dell’artista che rimarrà di proprietà del Centro Culturale Gian Luigi Pascale.

A Guardia Piemontese verrà realizzata una manifestazione di presentazione della nuova produzione artistica di Luigia Granata. Le modelle sfileranno per il Centro Storico di Guardia Piemontese. Faranno da cornice alle modelle, donne che indosseranno l’abito guardiolo.

Su preziosi tessuti di altissima qualità fioriranno incantevoli stampe dei colorati acquerelli che Luigia dedicherà alla storia, al paese, ai personaggi storici, all’abito tradizionale guardiolo, alle tradizioni e ad alcuni scorci e vedute del paese particolarmente suggestivi.

Le mostre di Luigia Granata sono parte di una visione più ampia, quella dell’arte a passeggio: portare l’arte fuori dai musei e dalle gallerie, farne un oggetto che gratifica quotidianamente il senso estetico, per poter vivere il prodotto artistico in un’altra dimensione, più intima.

Il progetto propone un nuovo modo di pensare all’arte della pittura, trasformandola in fashion style:
una trasposizione dell’arte pittorica nella moda, dando vita ad una serie di creazioni legate al patrimonio artistico di Guardia Piemontese.

Gli abiti che verranno realizzati sono pezzi unici, destinati ad acquisire lo status di oggetto artistico indipendente dal dipinto che diventa la bozza dell’opera, mentre chi li indossa si fa portatore di bellezza, godendo di essa e permettendo a chiunque altro di ammirarla.

Obiettivo è quello di “offrire a tutti la possibilità di ritrovare l’arte nella sua totalità, nei suoi valori più veri e più vivi; di portare una verità sull’esistere dell’uomo, sul suo mondo, sulla sua fantasia, parlando della sua ricerca d’identità, del suo desiderio di assoluto.”

L’iniziativa è dunque volta a permettere un momento di riflessione e di sperimentazione sul significato più profondo dell’arte, affinché l’espressione artistica possa essere sempre più in relazione con l’esistenza umana, contro ogni tendenza estetizzante che priverebbe l’arte delle sue dimensioni più profonde.

Verranno realizzate, mostre, conferenze, sfilate, per promuovere le opere prodotte.

Alla chiusura del progetto, dopo aver portato queste “opere d’arte” nelle varie manifestazioni culturali, organizzate in Calabria, le stesse verranno sistemate nel piano superiore del Centro Polifunzionale, dove verrà allestita una mostra permanente.

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