Centro Culturale Gian Luigi Pascale

CFR Festival delle Riforme Culturali 2022

4aedizione 3-4-5 giugno 2022 «LIBERTÀ E CURA DELLE PAROLE»

Guardia Piemontese Isola linguistica occitana in Calabria e Città della Riforma

Pensiero, linguaggio e diversità linguistico-culturale per curare le malattie globali contemporanee

Da un’isola linguistica, un Festival per pensare il mondo

Il Festival delle Riforme Culturali di Guardia Piemontese (CFR) intende porsi come riferimento nazionale e, in prospettiva, internazionale per tutte quelle persone, giovani e meno giovani, che si riconoscano nell’istanza di produrre o incoraggiare cambiamenti culturali edificanti nella società contemporanea.

Non si tratta di una rassegna incentrata su eventi spettacolari o di grande richiamo mediatico. Il CFR privilegerà l’incontro autentico, di qualità, tra persone motivate, il confronto, il dialogo e l’approfondimento di temi di grande rilevanza e urgenza, che il Festival, di edizione in edizione, si sforzerà di collegare intimamente tra loro: il diritto alla diversità, la democrazia culturale, lo sviluppo sostenibile, la tolleranza religiosa, la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del paesaggio, l’educazione alla cittadinanza, la libertà di pensiero e di parola, l’altermondialismo, la coesione e l’integrazione sociale, il ruolo della memoria, le forme e la natura dell’identità, i legami intergenerazionali, il valore delle lingue di prossimità o minoritarie…

Oltre che possedere un’alta valenza simbolica, quanto mai coerente con lo spirito del CFR, lo scenario del Festival è un luogo di eccezionale bellezza paesaggistica e di straordinaria ricchezza culturale: Guardia Piemontese. Isola occitana in Calabria, è una comunità di origine valdese (XIV secolo), teatro di una repressione religiosa particolarmente violenta all’epoca della Controriforma e scrigno che conserva sorprendenti sopravvivenze linguistiche e naturalistiche.

Il tema della quarta edizione del festival delle riforme culturali: «LIBERTÀ E CURA DELLE PAROLE» Pensiero, linguaggio e diversità linguistico-culturale per curare le malattie globali contemporanee

Il nostro tempo è minacciato da tre “crisi” globali:

1)             la distruzione dell’ambiente o ecocidio, i cui effetti cominciano a manifestarsi da alcuni anni in modo drammatico attraverso quelli che vengono chiamati, in modo eufemistico, “cambiamenti       climatici”, destinati a peggiorare in mancanza di una forte e coerente volontà politica di trasformazione radicale in chiave ecologica delle società;

2)             la minaccia politico-militare, che ha riportato in Europa la guerra e che ha rispolverato i più tremendi scenari atomici che ci si illudeva fossero da tempo archiviati;

3)             la minaccia pandemica, dalla quale non siamo ancora usciti e che, secondo il parere degli esperti, è solo la prima di una serie di pandemie “cui ci dovremo abituare”.

Queste tre “crisi”, che sono in realtà patologie ormai croniche delle nostre società (ecocidio, proliferazione degli armamenti, disfacimento dei sistemi sanitari nazionali e, più in generale, del legame sociale), oltre a essere in una certa misura collegate, presentano un comune denominatore: la centralità della parola e della comunicazione pubblica.

Non bisogna essere ingenui: a fronte di queste minacce globali, il linguaggio, il discorso, la scelta delle parole nella comunicazione privata e pubblica, non sono elementi così periferici come, superficialmente, si potrebbe essere tentati di credere: la propaganda di regime è un sostegno indispensabile all’azione politica e militare, in quanto sua legittimazione; una corretta comunicazione in ambito sanitario può molto concretamente salvare migliaia di vite o, al contrario, condannarle; la cosiddetta “transizione ecologica” non può essere facilmente accettata a meno di una paziente e capillare azione pedagogica e di un’altrettanto solida e convincente argomentazione.

Lo scenario attuale impone a tutti noi misura, sobrietà ed esigenza nell’uso delle parole. Non si può parlare di “dittatura [sanitaria]” in modo disinvolto, perché così facendo la nozione stessa di “dittatura” potrebbe essere depotenziata, banalizzata; come pure non si può dare a cuor leggero del “fascista”, del “nazista”, del “terrorista”… a chiunque metta in crisi, minacci, anche solo potenzialmente o ideologicamente, un determinato regime politico; come anche non si deve giocare in malafede con le parole; quanto all’ecocidio, esso non va camuffato per renderlo tollerabile o per integrarlo nel paradigma della società dei consumi (in analisi del discorso queste strategie vanno sotto il nome di greenwashing).

Durante la Quarta edizione del Festival delle Riforme Culturali di Guardia Piemontese, intendiamo interrogarci in profondità sulla tematica generale della “cura delle parole”, coinvolgendo in particolare alcune scuole secondarie, alunni e insegnanti, intorno a riflessioni ambiziose sull’importanza di un’educazione al buon uso del linguaggio e alla consapevolezza linguistica: consapevolezza e buon uso che, se opportunamente suscitati in particolare nelle nuove generazioni, sono ragionevolmente portatori di arricchimento reciproco, comprensione, dialogo, pacificazione sociale.

Ospiti e attività della quarta edizione del festival delle riforme culturali

Associazione LEM-Italia (Lingue d’Europa e del Mediterraneo), impegnata da quasi quindici anni nella promozione della diversità linguistica in Italia e nel mondo. A essa si devono eventi scientifici internazionali come le Giornate dei diritti linguistici, il Primo Congresso mondiale dei diritti linguistici (2015), ma anche innovative forme di ricerca e comunicazione itinerante, le Carovane della memoria e della diversità linguistica. La «linguistica dello sviluppo sociale» è la scienza pratica, restituita in un volume pubblicato da Franco Angeli, che riassume le principali acquisizioni e i più significativi risultati di questi densissimi anni d’impegno.

Marco Fratini, Testimonial del Festival delle Riforme Culturali, laureato in Storia dell’Arte medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Bibliotecario presso la Fondazione Centro Culturale Valdese (Torre Pellice, TO).

Angelica Artemisia Pedatella, Madrina del Festival, regista teatrale, attrice, autrice presso Compagnia Teatrale BA17, che nasce dall’esigenza di sperimentare un nuovo linguaggio; produce spettacoli dal vivo, prodotti audiovisivi, eventi culturali e di comunicazione, laboratori e workshop, promuovendo contenuti su temi di attualità, storia e valorizzazione del territorio.

Alfonso Tortora insegna Storia moderna e Storia globale presso l’Università degli Studi di Salerno. Si è interessato di valdismo mediterraneo tra secondo Medioevo e prima età moderna, pubblicando monografie e numerosi articoli apparsi in diverse sedi scientifiche nazionali ed internazionali. A questi temi di ricerca si lega il riconoscimento del prestigioso “Premio Cassese per la Storia moderna” 2003, concesso dalla Società Salernitana di Storia Patria.

Adelaide Fongoni insegna Lingua e Letteratura greca e Letteratura teatrale greca presso il Dipartimento di Studi Umanistici (Unical).
Ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali.
La sua attività di ricerca riguarda la lirica greca di età arcaica e classica, la metrica e la musica greca . Ha pubblicato, tra gli altri lavori, l’edizione critica di Filosseno di Citera nella Collana “Dithyrambographi Graeci” e diversi saggi in prestigiose riviste nazionali e internazionali.

Antonella Tredicine, insegnante di materie letterarie, e saggista, ha ideato e promosso progetti di innovazione, di ricerca-azione, convegni e laboratori multiculturali anche in coordinamento con diverse ONG. Ha al suo attivo vari interventi saggistici su riviste in ambito letterario, poetico, e numerosi articoli sull’esperienza didattica. A Pasolini ha dedicato moltissimi studi.

Annamaria Palmieri, già docente di Lettere nei licei e docente di letteratura italiana all’Università L’Orientale di Napoli, per dieci anni Assessora alla Scuola e all’istruzione del Comune di Napoli. Oggi dirige un Istituto Superiore a Torino. Ha al suo attivo diversi manuali scolastici, il volume Maestri di scuola, maestri di pensiero e La scuola tra letteratura e vita nella seconda metà del Novecento.

Claudia Farina, giornalista e scrittrice, è direttrice della rivista in tre lingue GardAmore. Specializzata in stampa turistica, cultura del vino, eresie medievali, Storia del Risorgimento. Per Cierre ha pubblicato di recente: Catari sul Garda; Maddalena l’apostola e il vescovo donna; Una storia, una bandiera; La svolta nei racconti di dieci donne; Boni Homini; Sulle tracce dei Catari e di Maria Maddalena. Ha pubblicato numerosi reportage dall’estero, in particolare sull’Africa.

Monica Longobardi ha insegnato Filologia romanza presso l’Università degli Studi di Siena e di Ferrara. Provenzalista, ha edito e studiato l’ultima stagione trobadorica (Guiraut Riquier e Cerverì de Girona). Dal 2015, ha tenuto corsi sulla letteratura occitanica contemporanea, scrivendo una monografia (Viaggio in Occitania, Virtuosa-mente, 2019) e la traduzione del poliziesco limosino di Joan Ganhaire, Voi che mi avete uccisa (Virtuosa-mente, 2021).

Gianni De Seta, nasce a Fuscaldo nel 1939. È stato dirigente della Lega delle Cooperative, consigliere provinciale e più volte sindaco del comune di Fuscaldo. Ha scritto numerosi saggi sulla Calabria. La croce di sangue è il primo di una trilogia di romanzi storici.

Sandra Pasquet, insegnante elementare in pensione, fa parte del consiglio direttivo della Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice

Associazione Ars Enotria, impegnata a diffondere l’immagine positiva della Calabria fuori dai confini regionali e nazionali, grazie ai vari gruppi cameristici che sono nati al suo interno, l’ultimo dei quali è proprio l’Orchestra “Ars Enotria”, che propone il concerto del 5 giugno, costituita da musicisti professionisti che affiancano giovani allievi e studenti dei Conservatori e dei Licei Musicali calabresi.

Graditi ospiti del Festival alunni e docenti dell Istituto Comprensivo “Gaetano Cistaro” di Guardia Piemontese, del Liceo Classico “Bernardino Telesio”,  dell’ IIS “Silvio Lopiano”, del Liceo Statale “Galileo Galilei” di Paola La lingua certamente più celebrata durante il Festival sarà l’occitano di Guardia Piemontese. È attorno a questa varietà linguistica, presente in Calabria da quasi sette secoli e sopravvissuta all’eradicamento del valdismo, simbolo della resistenza, della resilienza e dell’irriducibilità umane, che saranno strutturati numerosi eventi e attività pensate per pubblici diversi: conferenze; visite guidate al centro storico di Guardia Piemontese e al Museo Valdese; incontri, animazioni culturali: musica, letture, mostre; spettacoli teatrali e musicali; ateliers linguistici.

LE TRE GIORNATE DEL FESTIVAL DELLE RIFORME CULTURALI
3 GIUGNO 2022 – IL PROGRAMMA

Ore 10:30  c/o Sala Consiliare
Convegno “Libertà e cura delle parole: il ruolo delle lingue madri, il ruolo delle madri e delle donne nella trasmissione dei saperi e dei valori”.

Modera:
ANGELICA ARTEMISIA PEDATELLA
Madrina del Festival delle Riforme Culturali

Saluti:
VINCENZO ROCCHETTI Sindaco di Guardia Piemontese
MARIA TERESA FLORIO Presidente del Centro Culturale Gian Luigi Pascale
EMANUELA MANGANIELLO Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Gaetano Cistaro
GABRIELLA SCONOSCIUTO Direttrice del Festival delle Riforme Culturali

Gli Interventi della Prima giornata del Festival delle Riforme Culturali:

GIOVANNI AGRESTI Direttore scientifico del Festival, Université Bordeaux Montaigne e Università degli Studi di Napoli “Federico II”

“Il giorno della fine non ti servirà l’inglese” (F. Battiato).
Le lingue madri come possibilità per la cura di sé e del mondo

ALFONSO TORTORA Docente Università degli Studi di Salerno

Le “valdesine”: eredità formale, eredità culturale dei mondi valdesi

Libertà e cura della parole a cura di studenti e docenti:

– Istituto Comprensivo “Gaetano Cistaro” di Guardia Piemontese
– Liceo Classico “Bernardino Telesio
– IIS “Silvio Lopiano” di Cetraro
– Liceo Statale “Galileo Galilei” di Paola

c/o il Museo Multimediale Inaugurazione della mostra
“Libertà e cura delle parole”

Ore 16:00 c/o Bar U Valdé
Sorseggiando un caffè! Atelier di iniziazione alla lingua occitana di Guardia Piemontese

Ore 16:30 c/o Sala Operaia
Antigone: importanza e funzione della parola tra testo e rappresentazione scenica Adelaide Fongoni (DiSU Unical) e Antonello Lombardo (Liceo Classico “B. Telesio”)

Ore 17:00 c/o Sala Operaia
Antigone di Sofocle Messa in scena di brani interpretati da studenti del Dipartimento di Studi Umanistici (Unical) e del Liceo “B. Telesio” (Cosenza), diretti dal regista Antonello Lombardo

Ore 19.00  c/o Terrazza Comunale
“Teatro dell’Anima. Le vie dell’arte, le vie dello spirito” Rappresentazione a cura della Compagnia Teatrale BA17

4 GIUGNO 2022 – IL PROGRAMMA

Ore 9:30 Presentazione del volume Per una pedagogia emancipante.
Pasolini, con rustic amòur
Con le curatrici del volume Antonella Tredicine e Annamaria Palmieri

Ore 10:30 c/o Piazza della Strage Visita dei Sentieri Valdesi

Partenza da Guardia Piemontese con colazione a sacco. Durante l’escursione sono previsti momenti musicali, racconti storici, dialogo con esperti di ambiente, cultura, lingua occitana. Parteciperanno delegazioni del CAI di Verbicaro e di Cosenza e rappresentanti di vari Enti e Associazioni del territorio.

Sarà una giornata di riflessione, arricchimento reciproco e confronto sulla Libertà e sull’importanza di un’educazione al buon uso del linguaggio e alla consapevolezza linguistica.

Ore 17:30 c/o Bar U Valdé
Sorseggiando un caffè! Atelier di iniziazione alla lingua occitana di Guardia Piemontese.

Ore 18.00 c/o Centro Culturale Gian Luigi Pascale
Il Borgo della Letteratura visita guidata al Museo Valdese e per il centro storico

5 GIUGNO 2022 – IL PROGRAMMA

Ore 11:30  c/o Sala Operaia
Cerimonia deposizione corana Pietra Valdese

Ore 12:00 c/o Sala Consiliare
Presentazione del libro a cura di Monica Longobardi, traduzione ed edizione critica del romanzo occitano di Joan Ganhaire Voi che mi avete uccisa, VirtuosaMente, 2021

Ore 16:30 c/o Bar U Valdé
Sorseggiando un caffè! Atelier di iniziazione alla lingua occitana di Guardia Piemontese

Ore 17:00 c/o Sala Consiliare
Convegno: “La trasmissione del patrimonio culturale nella comunità valdese-occitana

Modera:

CARLO PISANO
Presidente del Consiglio comunale di Guardia Piemontese

Saluti:
VINCENZO ROCCHETTI Sindaco di Guardia Piemontese
MARIA TERESA FLORIO Presidente del Centro Culturale Gian Luigi Pascale
GABRIELLA SCONOSCIUTO Direttrice del Festival delle Riforme Culturali

Interventi:

CLAUDIA FARINA Giornalista e scrittrice
Memorie e luoghi nel medioevo e oggi: sulle tracce dei catari

MARCO FRATINI Testimonial del Festival delle Riforme Culturali e storico
Guardia Piemontese: un insediamento valdese fra il Mediterraneo e l’Europa

GIANNI DE SETA Scrittore
“La croce di Sangue”

SANDRA PASQUET Fondazione Centro Culturale Valdese
Alcune esperienze di trasmissione del patrimonio culturale nell’esperienza della Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice

Conclusioni:

FIORENZO TUNDIS Responsabile Storico del Museo Valdese di Guardia Piemontese

Ore 19.00 c/o Chiesa del Convento
Sinfonie dell’anima e della natura »
Concerto  a cura dell’’Associazione Ars Enotria.

I brani presentati sono:

1 “Il coccodrillo e la scarpa”, Favola musicale del M° Pietropaolo Morrone, per voce recitante e orchestra costituita da flauti, oboe, violini, viole, violoncelli, contrabbasso, arpa e batteria;

2 “Gabriel’s Oboe” di Ennio Morricone;

3 le colonne sonore tratte dai film su Pinocchio, nonchè celebri brani di Astor Piazzolla eseguiti dalla fisarmonica solista e dall’Orchestra.

DOMENICA 5 GIUGNO Ore 10:00 c/o Sala Operaia
La cittadinanza è invitata  al Culto con Santa Cena a cura del  XV Circuito della Chiesa Valdese

Valdesi di Calabria, Festival delle Riforme Culturali

Riferimenti e contatti

Direttore scientifico Giovanni Agresti, Université Bordeaux Montaigne e Università degli Studi di Napoli “Federico II” +39 3478107634

Direttrice del Festival

Gabriella Sconosciuto, coordinatrice attività culturali del Centro Gian Luigi Pascale

+39 3930861259

Direttore Artistico del Festival

Roberto Chiappetta, bassista ufficiale dei “Ricchi e Poveri”, ha collaborato con Ivana Spagna, Toto Cutugno, Lucio Dalla, Paolo Vallessi e molti altri.

+39 3384566618

Segreteria Organizzativa

Centro Culturale Gian Luigi Pascale – Piazza della Strage n. 2