Centro Culturale Gian Luigi Pascale

Le lettere Patenti

Sabato 23 Febbraio 2019 a Guardia Piemontese (paese fondato da una comunità valdese proveniente dal Piemonte), abbiamo festeggiato le lettere patenti del 1848. Un evento molto importante e molto sentito dalla comunità valdese.

ECCO IL PERCHÉ: 

Facciamo un breve salto nel tempo e balziamo indietro al 1561. In questo anno i valdesi ottennero la libertà di culto, ma da esercitare in una ristretta area delle alpi cozie, al confine tra Francia e Italia. Mentre qualche anno dopo nel 1598 il Re di Francia Enrico IV, per porre fine ad una devastante guerra di religione firmò l’editto di Nantes che concedeva la libertà di culto anche ai non cattolici. Tuttavia poco tempo dopo nel 1655 i Valdesi subirono una nuova ondata di violenza a opera del Ducato di Savoia, conosciuta come LE PASQUE PIEMONTESI.

Talmente terribile fu quell’evento che potenze quali Olanda, Inghilterra e Svizzera, si mossero in sostegno della comunità Valdese. Grazie al loro intervento il 18 Agosto 1655 si arrivò alla PACE DI PINEROLO.

MA NON ERA ANCORA TEMPO DI VERA PACE.

Pochi anni dopo, nel 1685 Luigi XIV Re di Francia, vietò nuovamente a tutti i protestanti la professione della fede attraverso l’editto di Fontainebleau. Dell’editto ne approfittò Vittorio Amedeo II Duca di Savoia, il quale impose la cessazione di tutte le manifestazioni pubbliche valdesi. Quest’atto portò a nuove violenze e i valdesi subirono un nuovo sterminio. Solo alcune migliaia di persone riuscirono a sottrarsi alle violenze trovando rifuggio in Svizzera, rientrando dopo alcuni anni nei loro territori con una marcia conosciuta oggi come GLORIOSO RIMPATRIO. Fu una difficile e limitata “riconquista territoriale” perché dovettero comunque limitarsi a vivere in un “Ghetto Alpino”.

Per tutto il XVIII secolo i valdesi vissero confinati nei limiti territoriali imposti nel 1561 (anno delle persecuzioni contro i valdesi di Calabria).

La situazione migliorò solo grazie alla firma delle Lettere Patenti. Ecco perché i valdesi, dopo 171 anni, ancora le festegiano (e continueranno a farlo ancora per secoli).

LE LETTERE PATENTI

Solo dal 17 Febbraio 1848 con la firma delle “Lettere Patenti” la comunità valdese vide riconosciuti i diritti civili e politici. L’editto, emanato da Carlo Alberto di Savoia, Re di Sardegna, rese i valdesi cittadini liberi, con pieni diritti civili. E anche se la religione cattolica romana, rimaneva religione di Stato, per i valdesi questo significava poter uscire dalle storiche Valli piemontesi dove erano stati per secoli confinati, vessati e perseguitati. Significava aver accesso alle professioni, alle scuole e alla libera residenza nelle città del Regno.

All’indomani delle LETTERE PATENTI i Valdesi iniziarono a battersi per la libertà religiosa e la loro partecipazione al Risorgimento fu piena e convinta.

IL FESTEGGIAMENTO DELLE LETTERE PATENTI

Il festeggiamento delle LETTERE PATENTI si svolge grosso modo così:

  • Si tiene un Culto pubblico tenuto da un Pastore valdese
  • Viene acceso il grande Falò (Fuoco di gioia). Intorno al falò si raduna la popolazione al di là delle differenziazioni politiche, culturali e religiose, per una grande festa popolare.
  • Si svolge l’Agape Fraterna e si gusta insieme a tutti i partecipanti un buon bicchiere di Vin Brulè 🙂

Le aree principali ove si svolge questo rito civile, piuttosto che religioso, sono le colline del pinerolese, le pendici dei monti della Val Pellice, della Val Chisone e della Val Germanasca. Le aree storiche di presenza valdese.

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